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Per l’autodeterminazione della propria vita – in una società solidale

"Per l’autodeterminazione della propria vita – in una società solidale". Questo è il principio guida e, al tempo stesso, l’obiettivo del Ministero per la Salute, l’Emancipazione, l’Assistenza e la Vecchiaia (MSEAV).

Con ciò al centro viene sempre posto l’individuo con i suoi bisogni. L’MSEAV si è assunto l’impegno di strutturare le condizioni base legislative e sociali in modo che tutti, indipendentemente dall’età e dal sesso, possano trovare il proprio posto nella società ed esprimere la propria individualità.

Il Ministero per la Salute, l’Emancipazione, l’Assistenza e la Vecchiaia è impegnato quindi a creare

  • un sistema sanitario umano e sociale che ponga al centro le pazienti e i pazienti;
  • una società emancipata in cui nessuno sia discriminato – per origine, orientamento sessuale, handicap o altri motivi;
  • un’assistenza organizzata considerando innanzitutto il punto di vista dei bisognosi di assistenza, degli assistenti e dei parenti;
  • una vita che garantisca l’autodeterminazione e il sostegno a ciò necessario anche in tarda età.

Nelle successive pagine Internet potete trovare informazioni più dettagliate sulle operatrici e gli operatori coinvolti, gli impegni, l’organizzazione e le proposte dell’MSEAV.

 

 

Rendere il sistema sanitario più umano e sociale

Al centro della politica sanitaria dell’MSEAV c’è l’individuo. Non si considerano unicamente ‟casi”, ‟strutture” e ‟sistemi”, ma piuttosto ciò di cui ogni singola persona ha bisogno per mantenersi in salute oppure per riacquistare la salute attraverso una buona assistenza medica.

Per questo il Ministero sta rafforzando i diritti delle pazienti e dei pazienti nella Renania Settentrionale-Vestfalia, sta provvedendo affinché l’assistenza sanitaria sia adeguata al sesso, promuovendo specifiche campagne di prevenzione, copra ogni angolo del territorio e sia accessibile a tutti già a partire dalla prima infanzia – questo perché l’efficace assistenza sanitaria di bambini e ragazzi è di fondamentale importanza per la società.

Altri punti chiave della politica dell’MSEAV a questo riguardo sono l’assistenza sanitaria per gli immigrati e la creazione di un ambiente che fortifichi e non danneggi la salute della gente.

 

 

Per una società emancipata senza discriminazioni

Non solo le persone si emancipano. Anche una società può e deve svilupparsi come comunità. Quanto più matura e sovrana è una società, tanto meno è portata ad emarginare singoli individui e tanto più è in grado di offrire a ciascuno un’esistenza dignitosa e uno spazio per esprimere liberamente la sua individualità. Però, al momento, per molte donne la parità di diritti non è ancora una realtà e gli omosessuali sono ancora rifiutati e discriminati.

Con la nostra politica cerchiamo di far sì che una società ancora marcatamente patriarcale diventi una società incentrata sull’autodeterminazione dei singoli individui. L’intento è raggiungere la parità di diritti nell’economia, nell’amministrazione, nel mercato del lavoro, in politica – un’effettiva parità giuridica – ed eliminare stigmatizzazioni e soprusi.

 

 

Assistenza orientata alle persone

Si vive sempre più a lungo. Questo è un fatto positivo, ma al contempo implica delle sfide. Ecco perché ‟Vecchiaia” e ‟Assistenza” sono confluite in uno stesso Ministero. Così le proposte possono essere coordinate con le confederazioni, le associazioni, i comuni e i competenti prestatori di servizi. Lo scopo è il seguente: ogni persona deve poter determinare la propria vita e viverla attivamente fino in tarda età, rimanendo sempre all’interno della società. In caso di invalidità o necessità di aiuto, a ciascuno deve essere prestata la dovuta assistenza di alta qualità, indipendentemente dal suo reddito.

 

Ambiente di vita

Gli anziani e/o i loro congiunti devono poter usufruire velocemente e senza grandi sforzi di aiuti per le loro necessità quotidiane ed anche di servizi di consulenza e di assistenza.  Per questo il Ministero sostiene i comuni nello ‟sviluppo di quartieri a misura di anziano”, garantendo così la partecipazione degli anziani nella società.

 

L’individuo sta al centro

Il Ministero si sta intensamente prodigando per un’assistenza che ponga al centro l’individuo, per un’infrastruttura assistenziale che permetta alle persone di rimanere tra le proprie quattro mura il più a lungo possibile e, in caso di necessità, offra loro la possibilità di scegliere tra casa di cura, coabitazione in piccoli gruppi o alloggio in comunità. La competenza delle consulenze e la garanzia della qualità dell’assistenza sono altri obiettivi che l’MSEAV intende raggiungere. Tuttavia un’assistenza sicura e umana può essere fornita soltanto se la società può contare su personale assistenziale adeguatamente qualificato. Il Ministero sta cercando attivamente di far fronte all’incombente carenza di personale specializzato ed ha anche introdotto un tributo per la formazione.

I servizi di informazione e di sostegno offerti dall’MSEAV sono rivolti in particolare anche ai familiari delle persone bisognose di assistenza, che si occupano di loro a casa o in apposite strutture. Essi svolgono un grosso lavoro spesso in condizioni gravose.

 

 

Autodeterminazione e dignità della vita degli anziani

Si vive sempre più a lungo. Questo è un fatto positivo, ma al contempo implica delle sfide. Ecco perché ‟Vecchiaia” e ‟Assistenza” sono confluite in uno stesso Ministero. Così le proposte possono essere coordinate con le confederazioni, le associazioni, i comuni e i competenti prestatori di servizi. Lo scopo è il seguente: ogni persona deve poter determinare la propria vita e viverla attivamente fino in tarda età, rimanendo sempre all’interno della società. In caso di invalidità o necessità di aiuto, a ciascuno deve essere prestata la dovuta assistenza di alta qualità, indipendentemente dal suo reddito.

 

Ambiente di vita

Proprio quando invecchiano, le persone devono poter disporre velocemente e senza grandi sforzi di aiuti per le loro necessità quotidiane ed anche di servizi di consulenza e di assistenza.  Per questo il Ministero sostiene i comuni nello ‟sviluppo di quartieri a misura di anziano”, garantendo così la partecipazione degli anziani nella società.

 

Condizioni di vita

La povertà e l’isolamento sociale sono tra i maggiori problemi degli anziani. Il Ministero sta cercando coscienziosamente di combatterli, fra l’altro tramite la stesura di un dettagliato rapporto sulle condizioni di vita degli anziani nella nostra regione. Lo scopo è soddisfare i bisogni delle anziane e degli anziani, delle persone con e senza handicap o necessità di assistenza, qualunque siano le loro condizioni di vita. Questo vale anche per le immigrate e gli immigrati di età avanzata.


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